
L’esempio di Don Ritchie: Lo chiamavano “L’angelo della scogliera”.
Ogni vita merita una seconda possibilità. Questa convinzione ha guidato per decenni Don Ritchie, un uomo australiano che ha salvato centinaia di persone dal suicidio.
La sua storia offre uno spunto prezioso per affrontare una problematica purtroppo attuale anche a Spoleto: i suicidi dal Ponte delle Torri.
Ritchie viveva di fronte a “The Gap”, una scogliera di Sydney nota per essere un luogo tristemente scelto da chi voleva togliersi la vita. Dal 1964, con un semplice approccio fatto di parole gentili e un sorriso, è riuscito a convincere oltre 160 persone a non compiere il gesto estremo. Il suo metodo era disarmante nella sua semplicità: si avvicinava con calma, chiedeva “Posso aiutarvi in qualche modo?” e, quando possibile, invitava i disperati a casa sua per un tè e una chiacchierata.
L’insegnamento di Ritchie è chiaro: non servono barriere o misure drastiche, niente inferriate, vetri, reti, ma umanità e ascolto.
A Spoleto, il Ponte delle Torri è un luogo che attrae non solo turisti, ma anche purtroppo chi è in difficoltà.
Creare un presidio umano, formato da volontari o operatori qualificati, potrebbe essere un primo passo per intercettare chi sta vivendo un momento di disperazione.
Un semplice contatto visivo, una parola di conforto, potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte.
Non si tratta solo di sorvegliare, ma di offrire un’alternativa, un motivo per ripensarci. Ritchie diceva: “Non abbiate paura di parlare alle persone che ne hanno bisogno. Mai sottovalutare il potere di una parola gentile e di un sorriso”.
Forse è proprio questa la chiave per avvicinarsi a una soluzione.
Certo rimuovere i problemi che portano alla disperazione è il passo più importante da fare, ma intanto, una parola gentile e magari un tè.
Io ci sono stato lì e ho visto la scogliera, l’oceano sotto e gli scogli e pure la casa di Ritchie
https://www.ilgazzettino.it/esteri/don_ritchie_suicidi_scogliera_australia_eroe_storia-7507092.html