
“Le miniere di Morgnano, così come la tragedia costata la vita a 23 lavoratori, rappresentano una pagina della nostra storia che la città e l’Umbria non possono e non devono dimenticare”.
Lo dice in una nota il consigliere regionale Stefano Lisci (Pd), che questa mattina ha partecipato alle celebrazioni per il 70mo anniversario della tragica esplosione in cui il 22 marzo del 1955 persero la vita 23 minatori.
Lisci, che ha anche portato il saluto della Presidente Stefania Proietti, ha sottolineato: “Quella di Morgnano è stata una delle più grandi tragedie sul lavoro che l’Umbria abbia ricordato e conservarne la memoria deve rappresentare per tutti un monito, considerato che quello delle morti sul lavoro continua purtroppo ad essere un tema di tragica attualità”.
Il consigliere Dem ha quindi aggiunto: “Non bisogna mai dimenticare che dietro queste tragedie ci sono sempre tanti volti e tante storie: i volti delle persone che non sono più tornate a casa dal lavoro e hanno visto interrotti i propri sogni e negato il futuro e le storie delle tante famiglie segnate dalla perdita e da un dolore che resta immutato”.
La città, ormai da anni, ha indicato il 22 marzo come “Giornata della Memoria cittadina”: “Morgnano, con le sue miniere – ha evidenziato Lisci – prima della tragedia del 1955 ha anche rappresentato un modello di sviluppo sociale ed economico fondamentale per tutto il tessuto regionale.
È anche ripartendo dal passato che occorre guardare al futuro con maggiore consapevolezza e affrontare le nuove sfide che si presentano”. Lisci ha infine rivolto un ringraziamento all’associazione Amici delle Miniere e alla presidente Vincenza Campagnani per la passione e l’impegno con cui da anni contribuiscono, con tante iniziative, a rafforzare questa memoria collettiva, che deve essere da esempio anche per i giovani.