22 marzo 2025.
Ieri ero stato tentato di registrare questo video per recuperare un po’ di tempo. Qualche volta può servire registrare con qualche ora di anticipo quando poi la mattina del sabato sai che ci stanno parecchie cose da fare.
Ma meno male che non l’ho fatto. Con l’euforia dell’ingresso della primavera ieri che era il 21 marzo, avrei parlato del tempo buono e dell’inverno ormai finito. Ci siamo svegliati invece stamattina, 22, con la pioggia e le temperature ancora una volta scese.
Intanto nella settimana passata abbiamo intervistato Pino Mosca che ha voluto festeggiare insieme a noi i 60 anni dalla sua esibizione allo Zecchino d’Oro. Ci ha anche fatto sapere che ha ritrovato molti dei piccoli cantanti di quel lontano 1965 e con loro andrà a un pranzo. Una reunion come si dice adesso, in un ristorante proprio dalle parti dell’Antoniano di Bologna. L’appuntamento è per l’11 maggio.
Poi che altro, oltre alle solite notizie, ieri sono andato all’inaugurazione del “Telefono del Vento” installato a Bazzano.
Una cabina in mezzo a un campo, dove chi vuole e ha la giusta sensibilità, può andare per mettersi in contatto con le persone care che non ci sono più.
Qualcuno ha trovato il modo di contestare questa piccola spesa, questo piccolo impegno, io invece, da non amante della poesia, apprezzo che una volta tanto si parli proprio di poesia e non di armi.
Bravi quelli che ci hanno pensato e quelli che hanno reso possibile questa installazione.
Finisco con una piccola considerazione su questo gruppo:
sto notando da un po’ di tempo che anche i più accaniti critici della città, dell’amministrazione, dei boss locali, della gestione in generale, sembrano essersi stancati.
Noto un indebolimento delle critiche a vantaggio di un resuscitare di considerazioni positive.
Per me è un bel segnale. Spero che duri che noi di soluzioni abbiamo bisogno.
Per le critiche mi sa che abbiamo già dato. Pure troppo.
Buon fine settimana.